ISIS#1. Le origini: Gli anni di al Zarqawi

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Le origini dello Stato Islamico

al zarqawi

Le origini dello Stato Islamico (IS), noto anche come ISIS o ISIL (Stato Islamico dell’Iraq e del Sol Levante), risalgono ai primi anni duemila, quando Abu Musab al Zarqawi, dopo aver respinto l’invito di Osama Bin Laden ad entrare a far parte di al Qaeda, cominciò ad addestrare militanti estremisti in un campo di addestramento impiantato a Herat, in Afghanistan, che già a fine 2001 poteva contare tra le 2000 e le 3000 reclute.
Nel corso degli anni il gruppo cambiò spesso nome e struttura.

Al Zarqawi. Tawhid al Jihad

Originariamente si fece conoscere come Tawhid al Jihad (Unità e jihad), il gruppo estremista fondamentalistatawhid al jihad sunnita di al Zarqawi, la cui tattica principale era quella delle missioni suicide, fu inizialmente finanziato dal governo afgano dei talebani. Al Zarqawi non condivideva gli obiettivi né i metodi di al Qaeda, secondo lui bisognava riportare la jihad in Iraq e combattere contro il “nemico vicino” (come Israele e il governo giordano), piuttosto che battersi contro gli Usa, il “nemico lontano”, scacciando i crociati americani e contrapponendo il rigido monoteismo dell’Islam al politeismo della Trinità cristiana.

Dopo l’invasione dell’Iraq nel 2003, al Zarqawi acquista molta notorietà in seguito a numerosi attacchi suicidi contro moschee sciite, istituzioni irachene e soldati italiani che partecipavano alla missione Usa. Ha inoltre richiamato l’attenzione della comunità internazionale su di sè con la pubblicazione su internet di raccapriccianti video in cui veniva mostrata la decapitazione dei non-arabi rapiti in Iraq.

Al Qaeda in Iraq

Nel mese di ottobre 2004 al Zarqawi giurò fedeltà ad al Qaeda e a dicembre dello stesso anno, nonostante fossero ancora in disaccordo su questioni tattiche fondamentali come l’impegno contro i “nemici vicini” piuttosto che contro quelli lontani, fu riconosciuto ufficialmente da Bin Laden come emiro di al Qaueda in Iraq (AQI) cambiando il nome del gruppo in Tanzim Qaidat al-Jihad fi Bilad al-Rafidayn. Alla guida di al Qaeda in Iraq, al Zarqawi riuscì ad attirare seguaci e risorse sufficienti a impegnare le forze Usa, senza mai rallentare quell’implacabile successione di attacchi suicidi contro gli sciiti che portò l’Iraq sull’orlo della guerra civile (Napoleoni, 2014).
Inizialmente i successi di al Zarqawi furono ben recepiti dai sunniti iracheni, tuttavia l’estrema violenza dei metodi di AQI e l’istigazione alla violenza settaria del gruppo cominciò ad allontanare potenziali sostenitori, metodi che furono criticati anche dalla leadership di al Qaeda.

Nell’ottobre 2005 viene rilasciata dall’Ufficio del direttore della National Intelligence una lettera di al Zawahiri diretta ad al Zarqawi, intercettata nel luglio di quell’anno, dalla quale emergono le significative differenze di pensiero e le diverse priorità strategiche che esistevano tra al Qaeda centrale e al Qaeda in Iraq. Al Zawahiri nella lettera metteva in guardia l’emiro di AQI dal ripetere l’errore che al Qaeda aveva commesso alleandosi con i talebani in Afghanistan, incontrando una durissima opposizione in molti settori della società afgana, e sollecitava al Zarqawi ad ampliare i suoi collegamenti a “all leaders of opinion and influence in the Iraqi arena.” Ma al Zawahiri riserva le sue critiche più forti a al Zarqawi per pratica di decapitare i prigionieri e la pubblicazione dei video di queste esecuzioni su internet, osservando che “più della metà di questa battaglia si svolge sul campo di battaglia dei media” e spingendolo a desistere da questa pratica ripugnante che stava chiaramente allontanando i cuori e le menti del mondo musulmano.
Nella lettera veniva inoltre delineato un piano in quattro fasi: espulsione delle forze Usa dall’Iraq, creazione di un’autorità islamica o emirato coprendo più territorio iracheno possibile, estendere l’onda della jihad ai paesi laici vicini all’Iraq, e infine ingaggiare lo scontro con Israele, “perché Israele è stato istituito solo per sfidare qualsiasi nuova entità islamica”.

nomi isis

La rottura dei rapporti

Tuttavia, al Zarqawi ha spesso ignorato gli ordini di al Qaeda, e i suoi metodi hanno continuato ad allontanare potenziali sostenitori.
Nel novembre 2005, un attacco simultaneo di AQI a tre alberghi internazionali di Amman che causa morti e feriti tra i civili, provoca aspre critiche anche dai gruppi islamici più radicali, che normalmente celebravano gli attacchi di al Qaeda. Molti gruppi islamici condannavano inoltre gli attacchi di al Zarqawi a siti religiosi sciiti, distruggendoli, per incitare la violenza settaria. In Iraq, la Association of Muslim Scholars e diversi gruppi di insorti, tra cui l’Esercito Islamico in Iraq, ha rilasciato dichiarazioni pubbliche che respingono gli attacchi contro sciiti perché gli attacchi “danneggiano l’immagine della jihad [e] compromettono il successo della resistenza.”
Le reazioni locali contro i metodi di AQI hanno continuato, spingendo al Zarqawi a riconoscere il fallimento degli attentati idi Amman, ad aderire ad un’organizzazione ombrello chiamata Mujahideen Shura Council (MSC). Lo scopo della MSC è stato quello di conferire un volto iracheno alla campagna di al Qaeda in Iraq e, forse, di isolare al Qaeda dagli errori di al Zarqawi.
La strategia non funzionò. Zarqawi fu ucciso il 7 giugno 2006 da un attacco aereo americano.

[continua…]

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