Paesi Emergenti 12 – 18 Ottobre

Paesi Emergenti

Iran, oltre 150 progetti da 185 miliardi di euro per il settore petrolifero

E’ pari a circa 185 miliardi di euro il valore complessivo dei 50 progetti nel settore Oil&Gas che il Governo di Teheran intende presentare alla prossima conferenza sugli investimenti “Iran Oil& Gas Post Sanctions: Preparing for the New Era”, prevista a Londra a dicembre. La conferenza sarà inoltre occasione per il ministro del Petrolio iraniano di presentare alle imprese straniere il nuovo modello di contratto per lo sfruttamento degli idrocarburi. L’Iran possiede la quarta più grande riserva di greggio del mondo e la seconda più grande riserva di gas naturale del mondo. Il prezzo breakeven della riserva del Paese è stimato tra 20 dollari/bbl e 30 dollari/bbl. A seguito dell’accordo raggiunto sul nucleare, che ancora deve ottenere l’approvazione da parte del Congresso degli Stati Uniti, il ministro iraniano dell’Industria, Mohammad Reza Nematzadeh, ha appunto annunciato che il Paese ha come obiettivo quasi 50 progetti oil&gas entro il 2020, per un valore di 185 miliardi di dollari, al fine di esportare successivamente in Europa;

Australia-Brunei, proseguono gli scambi commerciali bilaterali

I flussi di investimenti tra Brunei e Australia, negli ultimi mesi, hanno fatto registrare un rallentamento a causa della caduta dei prezzi dell’energia. Tuttavia, il commercio bilaterale rimane stabile e la bilancia commerciale tra i due paesi resta favorevole al Brunei. Lo scambio commerciale fra i due Paesi si basa essenzialmente sull’esportazione del Brunei di prodotti petroliferi e l’esportazione dell’Australia di prodotti di consumo, in particolar modo prodotti agroalimentari come carne, animali vivi e strumentazioni di controllo dei cibi. Secondo il Dipartimento per gli Affari Esteri e del Commercio australiano, il commercio bilaterale diretto con il Brunei ammonta ad oltre 10 miliardi di dollari e solo il petrolio importato dal Brunei rappresenta il 10% degli scambi totali;

Myanmar, il Governo punta sugli investimenti stranieri

Mentre il Myanmar continua il proprio processo di apertura e liberalizzazione della sua economia, si sono registrati diversi cambiamenti per quanto riguarda il numero di investimenti esteri che il paese ha autorizzato. Ciò si è verificato in parte grazie al varo di nuove leggi e regolamenti che il governo ha promulgato nel tentativo di migliorare l’ambiente imprenditoriale del Paese. Al fine di attrarre nuovi investimenti, il governo del Myanmar ha lavorato al fine di migliorare l’atmosfera di investimento attraverso l’aggiornamento della struttura giuridica inerente le procedure per gli investimenti, così come la modernizzazione delle sue infrastrutture. In particolar modo, per quanto riguarda gli investimenti, il Paese ha unito due delle sue leggi sugli investimenti stranieri;

Perù, la Banca Centrale rivede le stime sulla crescita economica

Secondo le ultime previsioni della Banca centrale peruviana l’economia nazionale del Perù crescerà nel 2015 del 3,1%, precisando che il dato è stato rivisto al ribasso rispetto alle precedenti stime che indicavano per l’anno in corso una crescita del 3,9% ma che, comunque, rappresenta la crescita maggiore tra tutti i paesi che formano, insieme al Perù, l’alleanza del Pacifico (Cile 2,4%, Colombia 2,9%, Messico 2,3%). Il presidente della Banca Centrale, Julio Velarde, ha riferito che l’economia nazionale conterà su una netta ripresa nella seconda metà di quest’anno e prevede che tale tendenza sia destinata ad accelerare nel 2016 e 2017.

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