Paesi Emergenti 2 – 8 Noveme 2015

Paesi Emergenti

Luci e ombre sull’ASEAN dopo il rallentamento dell’economia cinese:

Da un paio di anni l’ASEAN è una regione molto attraente per gli investimenti. La fine di questo anno vedrà la creazione della Comunità Economica dell’ASEAN (AEC) che creerà uno dei più grandi blocchi commerciali regionali. Tuttavia, recentemente alcune di queste economie sono state colpite da alcuni eventi, come il rallentamento dell’economia e la svalutazione della moneta cinese. I dati sulla fiducia degli investitori nei paesi ASEAN, pubblicati ogni trimestre da Dun & Bradstreet, consentono di comprendere in modo chiaro la fiducia delle imprese per il prossimo trimestre, considerati il volume delle vendite, l’utile netto, il prezzo di vendita, i nuovi ordini, l’inventario, e l’occupazione;

Varato il nuovo piano quinquennale cinese per il periodo 2016-2020: ecco gli scenari:

Il 29 ottobre scorso il Comitato Centrale del partito comunista cinese (PCC) ha studiato, elaborato e varato le principali linee-guida del tredicesimo piano quinquennale cinese (2016-2020). Il Piano 2016-2020 è importante perché è il primo da quando Xi Jinping è divenuto segretario del Partito e Presidente della Repubblica, e sostanzialmente segnerà tutta la sua Presidenza. Proprio il segretario ha affermato che il tasso di crescita fissato al 6,5% annuo è necessario al fine di realizzare entro il 2020 l’obiettivo del raddoppio del prodotto interno lordo rispetto ai volumi del 2010. Inoltre, il documento si focalizza sugli sforzi del Governo al fine di far includere lo yuan tra le valute di riserva del Fondo Monetario, agevolando dunque la piena convertibilità della valuta. Per Xi la Cina ha il potenziale adeguato per raggiungere gli obiettivi di riduzione della povertà contenuti nel documento oltre a fornire assistenza sociale generalizzata.  Uno sforzo che, secondo le ultime stime ufficiali dello scorso anno, comprenderà l’aumento del reddito per 70,17 milioni di cittadini cinesi che vivono nella fascia della povertà nelle aree rurali del Paese. L’aggregato economico della Cina, seconda potenza mondiale, si basa su un prodotto interno lordo pro capite di circa 7.800 dollari per una popolazione di un miliardo e 300 milioni di persone. Il terziario ormai è il secondo settore, il tasso di urbanizzazione ha superato il 55%, diverse scoperte scientifiche hanno portato la Cina a incassare grandi successi. Tuttavia, l’innovazione non è ancora sufficiente, c’è molta sovracapacità nei settori produttivi. Il divario di reddito pesa, l’invecchiamento della popolazione pure. E’ necessario approfondire la riforma fiscale, adattarsi a moderare il rafforzamento dei poteri centrali e le responsabilità di spesa. Accelerare le riforme finanziarie, migliorare l’efficienza dell’economia reale e dei servizi finanziari.

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