Paesi Emergenti 23 – 29 novembre 2015

Paesi Emergenti

Colombia, 2016 all’insegna delle energie rinnovabili:

A partire dal febbraio 2016, tutti i progetti di generazione di energia elettrica con fonti non convenzionali potranno ottenere agevolazioni in Colombia. Il ministero delle Miniere e dell’Energia ha presentato il decreto che incoraggerà gli investimenti in fonti di energia non convenzionali, strumento attraverso il quale si auspica di ottenere a lungo termine una matrice energetica maggiormente diversificata, con l’uso di energia rinnovabile eolica, solare e geotermica.
Come riferito dal ministro delle Miniere e dell’Energia Tomas Gonzalez Estrada, l’obiettivo della Colombia è poter contare su una matrice energetica più sostenibile per l’ambiente e più diversificata. In tal modo il Paese potrà garantire l’affidabilità richiesta, sostituendo gradualmente i combustibili fossili che sono nettamente più costosi e inquinanti. La decisione è stata presa come parte di un pacchetto di misure a breve, medio e lungo termine che il governo sta portando avanti per garantire la fornitura di energia elettrica a tutte le famiglie del Paese, anche in condizioni climatiche difficili. Dal febbraio 2016, tutti i progetti di produzione di energia con fonti non convenzionali di energia potranno ottenere, fra le altre, la detrazione nel pagamento delle imposte sul reddito del 50% sugli investimenti per un periodo di 5 anni;

Italia-Indonesia, al via la collaborazione nel settore marittimo:

Durante la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Indonesia, è stata formalizzata una stretta collaborazione per la costruzione di vere e proprie autostrade del mare in tale Paese. Il ministro Guidi, infatti, ha firmato una dichiarazione congiunta con il ministro per il coordinamento degli affari marittimi indonesiano, in cui si esprime la volontà di collaborare per la costruzione di tutte le infrastrutture necessarie all’avvio della colossale opera di sviluppo marittimo avviata da Jakarta. Occorre osservare che nei prossimi anni l’Indonesia intende realizzare delle vie preferenziali, vere e proprie autostrade del mare, attraverso cui far passare le rotte che portano dall’Asia in Europa. Vie sicure, controllate, con infrastrutture di supporto. Pertanto, stanno per essere avviati i progetti per 24 porti commerciali, 5 principali e 19 secondari, 12 aeroporti, 2.000 chilometri di ferrovie, solo per citare le grandi opere. L’Italia, naturalmente, ha accolto con grande soddisfazione la disponibilità indonesiana a collaborare su tali progetti, forte della propria esperienza nei campi della cantieristica, del controllo di coste e confini, sicurezza marittima, strutture portuali e pattugliamenti.

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