Paesi Emergenti 31 dicembre – 10 gennaio 2016

Paesi Emergenti

Unione Europea concede altri 70 milioni di euro al Myanmar:

L’Unione Europea ha riferito nei giorni scorsi che fornirà un finanziamento aggiuntivo di 70 milioni di € al fine di migliorare sicurezza alimentare e nutrizionale, migliorare lo stato di diritto e la pace in Myanmar. I nuovi fondi sono destinati a tre questioni fondamentali per il Myanmar: in primo luogo, contribuiranno a ridurre la povertà e migliorare la sicurezza alimentare e nutrizionale attraverso un nuovo programma di acquacoltura. in secondo luogo, supporteranno il sostegno europeo alla riforma della polizia nella sua transizione verso un servizio di polizia moderna. Infine, aumenteranno il sostegno europeo agli sforzi per raggiungere una pace duratura;

Oman, varato nuovo Piano Quinquennale 2016-2020:

Con l’emanazione del Royal Decree n.1/2016, il sultanato dell’Oman ha annunciato il proprio nono piano quinquennale che guiderà l’azione di politica economica nel medio periodo. Il piano, che riguarderà il quinquennio che va dal 2016 al 2020, ha l’obiettivo di dimezzare la dipendenza dell’economia dall’industria petrolifera e di attuare un modello di diversificazione che prediligera’ i settori manifatturiero, minerario dei trasporti e del turismo;

Cina – Hong Kong, firmato accordo commerciale sui servizi:

Cina e Hong Kong hanno siglato un accordo commerciale sui servizi all’interno del precedente CEPA (“Mainland and Hong Kong Closer Economic Partnership Arrangement” del 2003), che entrerà in vigore a partire dall’1 giugno 2016. Il trattato si pone l’obiettivo di agevolare lo scambio di servizi tra le due regioni, rimuovendo le attuali barriere di accesso al mercato.

Il CEPA già prevede una clausola per cui i prestatori di servizi di Hong Kong possono usufruire di un regime di favore qualora costituiscano una società in Cina nel settore dei servizi, attualmente in forte crescita. Tali agevolazioni comprendono il permesso di costituire società a capitale interamente straniero (cd. WFOE – Wholly Foreign-Owned Enterprise) con requisiti inferiori di capitale sociale, alleggerendo le restrizioni sulle partecipazioni al capitale di rischio, sulle locazioni geografiche e sull’oggetto sociale. Può dunque ritenersi che tale accordo favorisca l’accesso al mercato cinese ai prestatori di servizi di Hong Kong. Quest’ultimo complemento aggiunge ventotto ulteriori misure di liberalizzazione del mercato, concedendo ad Hong Kong la possibilità di operare in 153 settori della Cina continentale e garantendo alla Regione ad Amministrazione Speciale la cd. clausola del “trattamento più favorevole”.

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