Paesi Emergenti 15 – 21 febbraio 2016

Paesi Emergenti

La Bolivia guiderà la crescita economica dell’America Latina nel 2016:

Secondo diversi analisti Bolivia e Paraguay saranno i Paesi dell’area che registreranno la maggiore crescita economica. La Bolivia, grazie al rilevante aumento della spesa pubblica congiuntamente al positivo comportamento dei consumatori, ha contenuto la crisi generata dalla decelerazione economica della Cina, dalla flessione dei prezzi delle commodities e dalle divergenti politiche monetarie adottate dalle economie industrializzate. E’ prevista una crescita pari al 3,7% del PIL boliviano dovuta principalmente al mantenimento degli elevati livelli di spesa pubblica per importanti investimenti al fine di migliorare l’istruzione superiore e ridurre il livello di povertá. Per quanto concerne gli altri Paesi dell’area, le previsioni 2016 indicano che, Cile, Perú e Colombia proseguiranno nel proprio processo di adeguamento nel quale la combinazione di politiche economiche e fiscali (credibilità delle istituzioni, soliditá dei mercati finanziari e costi di indebitamento esterno favorevoli) permetteranno di gestire un’eventuale contrazione economica. Per il Cile si prevede una crescita del 2,3%, per il Peru del 3,4% nel 2016 e 4,1% nel 2017, mentre per la Colombia e il Messico la crescita del PIL si attesterebbe sul 2,7%;

Colombia, varati nuovi progetti sull’energia:

Il Ministero delle Miniere e dell’Energia colombiano ha annunciato l’adozione del Piano di espansione di generazione-trasmissione 2015-2029 elaborato dalla Unidad de Planeación Minero Energética (UPME), con cui si auspica l’attrazione di investimenti superiori a 867 milioni di dollari e la soddisfazione totale della domanda energetica. L’infrastruttura avrà l’obiettivo di interconnettere 3.131 MW eolici da sviluppare nella regione di La Guajira ed avrà un costo di circa 700 milioni di dollari;

Indonesia, l’ADB concede finanziamento per la costruzione di nuove infrastrutture:

L’Indonesia riceverà, nel corso di quest’anno, un finanziamento di circa 2 miliardi di euro dalla Banca Asiatica dello Sviluppo (Asian Development Bank, ADB) per la costruzione di infrastrutture. Tale importo è più del doppio degli importi complessivi annuali stanziati nell’ultimo decennio dalla Banca a favore dell’Indonesia. (740 milioni di dollari). In particolar modo, la priorità sarà concessa alle infrastrutture concernenti il settore della distribuzione idrica, che assorbiranno il 30% del totale destinato al Paese e comprenderanno lo sviluppo di 49 nuove dighe, l’espansione della rete idrica per 1 milione di km e la riabilitazione degli esistenti 2.2 milioni entro il 2019;

Kuwait, varato progetto per la costruzione di 5 zone economiche speciali:

Il governo kuwaitiano sta varando un progetto al fine di creare zone economiche a libero scambio su cinque isole che si trovano nel suo territorio costiero, in modo da diversificare la struttura produttiva nazionale che si basa principalmente sul settore energetico. A darne notizia è il Consiglio Supremo per la Pianificazione e lo Sviluppo che ha osservato che le isole oggetto del progetto sono quelle di Bubyan (la più grande nella parte nord-occidentale), di Warbah (situata nella parte più settentrionale, in prossimità della foce del fiume Eufrate) e quelle di Failaka, Miskan e Awhah (situate una ventina di chilometri a ovest di Kuwait City).

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