L’autoproclamata indipendenza del Kurdistan nel cyberspazio

Carta di Antonio Lamanna

Carta di Antonio Lamanna

Che il continente europeo sia contenitore di rivendicazioni e spinte centrifughe da parte di comunità regionali che reclamano autonomia ed indipendenza dal potere centrale è ormai un dato di fatto, ma al di fuori del nostro continente è spesso più difficile la situazione per quei popoli che si sono trovati nel tempo “dalla parte sbagliata della storia”.

Non troppo lontano dai confini orientali europei, il popolo curdo, una della più grandi minoranze etniche del pianeta rivendica da decenni la sua autodeterminazione nei confronti di più poteri centrali. Una situazione decisamente più complicata rispetto alle rivendicazioni delle comunità regionali nostrane, aggravata ancora di più negli ultimi anni dalla difficile condizione di quelle terre.

Tuttavia il governo regionale del Kurdistan iracheno (KRG), per mezzo del Dipartimento di Information Technology (DIT), ha ottenuto dall’ICANN, l’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers[1], il dominio di primo livello[2] per il Kurdistan .krd. Hiwa Afandi, il capo del DIT, che ha guidato il processo di asegnazione, ha commentato l’evento con queste parole:

«Coloro che ci hanno imprigionato in questi confini geografici non hanno la stessa influenza nel cyberspazio. Su Internet abbiamo scelto i nostri confini»[3], aggiungendo che «.KRD è un simbolo nazionale; è la nostra bandiera nel cyberspazio»[4].

Sul sito web ufficiale del dominio .KRD si legge:

«Il TLD .KRD ha un ruolo strategico nel avvalorare cultura e la lingua curda in un’epoca di espansione della globalizzazione. Esso consentirà al Kurdistan di prendere parte in una sempre più globale, culturale, prospettiva online attraverso la capacità di educare e condividere le sue ricche tradizioni, lingua e cultura. Come tale, al Kurdistan verrà data la possibilità di favorire l’integrazione interculturale e la comprensione di questa regione e della sua gente.»[5].

Il cyberspazio è oggi una componente fondamentale della nostra società, al suo interno si svolgono sempre più intensamente sia le vite degli individui che le relazioni internazionali, e con l’aumentare dell’importanza del dominio in queste ultime aumenta la rilevanza di azioni come quella del KRG.

This is dotKRD, Kurdistans Top Level Domain from Hiwa Afandi on Vimeo.

I siti governativi, delle istituzioni, Università e centinaia di aziende hanno già adottato la nuova estensione, che ha l’obiettivo di diffondere e compattare la cultura della comunità curda nel mondo. Il dominio .krd può essere adottato infatti anche da individui o organizzazioni che si trovano al di fuori del KRG, purché si propongano di diffondere la cultura curda nel mondo.

Le parole di Afandi esprimono a pieno il significato di quest’azione e il significato attribuitogli dalla comunità curda, che decidendo di dispiegare le proprie aspirazioni indipendentiste nel cyberspazio come punto di partenza della difficile lotta per la propria autodeterminazione dimostra come il cyberspazio sia sempre più interconnesso con la geografia del mondo fisico e con la geopolitica.

Non bisogna comunque dimenticare il caso che ha fornito il precedente a questa nuova forma di rivendicazione di autonomia, è stato il riconoscimento del dominio .cat per la Catalogna nel 2005, che dopo un’aspra battaglia con il governo centrale che ha negato l’estensione di due lettere (riservata agli Stati nazionali) .ct, il movimento guidato dalla Fundació.cat è riuscito ad estendere l’autonomia catalana anche nel cyberspazio con risultati sorprendenti.

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Infografica della crescita dei domini .cat dal 2006 al 31 dicembre 2014. Fonte: Fundacio.cat

Ma altre comunità rivendicano la propria indipendenza anche nel cyberspazio e diverse iniziative sono ora portate avanti per domini di primo livello da regioni come la Bretagna (.bzh), il Galles (.cym), la Scozia (.scot), la comunità di cultura e lingua leonesi (.lli), e molte altre. Insomma sentiremo ancora parlare di cyber-indipendentismo.

Per approfondire:

 

Il sito web del KRG

Il sito web del dominio KRD

Il report ICANN

Il Network Information Centre (NIC)

Il documento per la Policy di rilascio

 

Note:

[1] L’ICANN è un organizzazione no profit amerciana che gestisce – tra l’altro – l’assegnazione dei domini di primo livello (Top Level Domain, TLD), i domini generici (gTLD) e i domini internazionali (country code, ccTLD).

[2] Il dominio di primo livello (TLD, Top Level Domain) è l’ultima parte dell’indirizzo web. Ad es. www. (terzo livello), geopoliticalreview (secondo livello) .org (primo livello). I domini di primo livello con due cifre (ad es. .it per Italia) sono riservati agli Stati nazionali.

[3] I. Coles, Iraq’s Kurds declare independence in cyberspace with .krd domain name, Reuters, 14 Aprile 2016. http://www.reuters.com/article/us-iraq-kurds-internet-idUSKCN0XB1GG

[4] S. Mazher, Iraq’s Kurds carve out own homeland — in cyberspace, Rudaw, 11 Aprile 2016.

http://rudaw.net/english/kurdistan/110420162

[5] Dal sito .KRD Kurdistan, https://dot.krd/en/about-us/

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