Nagorno-Karabakh, continua la propaganda

12957216_10204313563279609_662436455_nSecondo il portavoce armeno del Ministero della Difesa, Arstrun Hovhannisyan, fin dal 2 Aprile le forze militari azere hanno utilizzato i TOS-1 Solntsepyok a lunga gittata e veicoli di aviazione militare UAV mai utilizzati prima. Apparentemente, tale fornitura militare che include sei veicoli è stato consegnata da Mosca e poi testata da comparti speciali UVS dell’esercito azero nell’estate del 2014.

According to Armenian Defense Minister’s spokesperson, Artsrun Hovhannisyan, since 2 April Azerbaijani Army used TOS-1 “Solntsepyok” flame thrower and combat unmanned aerial vehicles (UAV) for the first time. Apparently, last batch including six vehicles has been delivered by Russia and after tested by UVZ specialists in Azerbaijan during the summer 2014.

 

2 comments

  1. Leo

    Lo scorso mese la Russia ha annunciato un accordo da 200 milioni di dollari con l’Armenia. Come confermato da Mosca, le forze armene potranno così acquistare entro il 2017 sistemi d’arma più sofisticati di ogni sorta. Probabilmente la decisione del Cremlino è dettata da diversi fattori (attuali tensioni con la Turchia, contenimento del radicalismo estremista nel Caucaso, maggiori concessioni alla stessa Armenia per evitare nuove manifestazioni anti -russe). In ogni caso questo doppiogiochismo rischia di esacerbare gli animi perché le due parti sentiranno sempre di essere una minaccia l’uno per l’altro finchè resteranno delle ambiguità da parte dei paesi esterni. Voglio dire che nessuna parte può dirsi immune da questo conflitto. Per cui sarebbe necessario finirla di demonizzare solo una parte ma cercare di inquadrare il conflitto nella sua complessità.

  2. Francesco
    Francesco

    Leo, la notizia non vuole esaltare né la parte azera né quella armena.
    Si è riportato la dichiarazione di un Ministro che ha affermato l’utilizzo – mai accaduto fin’ora – di potenti armi azere all’interno dell’autoproclamata NKR. Il riferimento alla venduta delle armi russe nell’estate del 2014 ne conferma l’imparzialità: da sempre la Russia è stata vicina al popolo armeno, ovviamente per motivi regionali legati al Caucaso, e questo ha non poco imbarazzato Mosca, luogo in cui infatti si è sancito il “cessate il fuoco”.
    Grazie per la tua precisazione sulla vendita da parte di Mosca di armi più sofisticate a Yerevan, ma forse hai frainteso l’imparzialità della notizia.

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