Violato il Global Terrorism Database. Rivelati 2.2 milioni di profili

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Alcuni anni fa il colosso dell’informazione economico-finanziaria Thomson Reuters ha acquistato una società per 530 milioni di dollari, parte dei servizi acquistati comprendevano un database globale di heightened-risk individuals chiamato World-Check che Thomson Reuters mantiene tutt’oggi. Questo database sarebbe utilizzato da oltre 300 governi e dalle agenzie d’intelligence, da 49 delle 50 più grandi banche e da 9 dei 10 studi legali globali. Il database contiene oltre 2.2 milioni di profili di persone sospette di avere legami con gruppi terroristici, criminalità organizzata, riciclaggio di denaro, corruzione e “altre attività sgradevoli”.

Il ricercatore

Terrorism Blacklist: I have a copy. Should it be shared? from privacy

La società Thomson Reuters ha confermato la perdita a TechCrunch e ha dichiarato che si tratta una atto effettuato da “terze parti”. TR ha inoltre dichiarato:

‘We are grateful to Chris Vickery for bringing this to our attention, and immediately took steps to contact the third party responsible. As a result, we can confirm that the third party has taken down the information. We have also spoken to the third party to ensure there will be no repetition of this unacceptable incident’

Ma il database è anche oggetto di alcune controversie: la società Thomson Reuters è accusata infatti di designare falsamente cittadini e organizzazioni come terroristi nella lista a loro insaputa. Un’indagine svolta da Vice a febbraio 2016 ha rivelato la presenza di diverse persone sulla lista con denominazione di terrorista, tra cui “un leader dei diritti civili musulmano americano lodato da George W. Bush, un economista onorato dalla regina d’Inghilterra, e un importante attivista anti-estremismo”.

 

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