Turchia, colpo di Stato fallito

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Il golpe è fallito e ha lasciato dietro di sé una scia di sangue. Sono infatti morte 265 persone mentre altre 1440 sono rimaste ferite. Il Governo ha riferito inoltre le operazioni di polizia, volte a ristabilire l’ordine, hanno portato all’arresto di 2639 militari golpisti.

Aggiornamento 04.53

Fonti parlano di 42 morti e almeno 150 feriti a Istanbul. Sono ancora notizie parziali. L’ambasciata statunitense ha scritto in un tweet che sono ancora in corso operazioni militari nella capitale Ankara.

Aggiornamento 04.28

Erdogan, dopo aver tenuto una conferenza stampa a Istanbul dove ha confermato il fallimento del golpe, ha dichiarato che un generale golpista è stato ucciso mentre 130 ufficiali che hanno partecipato al colpo di Stato sono stati arrestati.

Aggiornamento 03.00

Secondo numerose fonti la sede della CNN turca è stata presa dai golpisti, che pare non vogliano arrendersi. Alcune sacche di resistenza sono ancora presenti anche se il golpe sembra ormai andare verso l’epilogo fallimentare di cui abbiamo dato notizia. Erdogan è atterrato all’aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul intorno alle 02.20 ma non è ancora apparso né in video né dal vivo. Evidentemente la situazione non può ancora definirsi totalmente sotto controllo. Le conseguenze, anche del golpe fallito, saranno importanti e ci saranno sicuramente degli sviluppi nei prossimi giorni.

Aggiornamento 02.20

Il colpo di Stato sembra ufficialmente fallito. Dopo un viaggio lungo, rimanendo sempre nei cieli turchi, il Presidente Erdogan è diretto a Istanbul.

Aggiornamento 02.12

La TV statale ha ripreso a trasmettere. L’ipotesi del fallimento del colpo di Stato appare sempre più realistica.

Aggiornamento 02.08

Fonti parlano di bombardamento aereo nella parte asiatica di Istanbul. I civili cercano di impossessarsi dei carri armati golpisti. I militari potrebbero non aver ricevuto indicazioni precise su come agire.

Aggiornamento 01.47

Il ministro degli interni turco conferma il fallimento del golpe,

Aggiornamento 01.40

I servizi segreti turchi hanno dichiarato di aver fermato il golpe. Un elicottero dei golpisti è stato abbattuto da un jet dei lealisti. 440 soldati arrestati.

Aggiornamento 01.35

Stoltenberg, segretario generale della NATO, chiama alla calma per essere ristabilito l’ordine democratico e costituzionale. “La Turchia rimane un valido alleato della NATO”.

Aggiornamento 01.32

Parte della popolazione festeggia insieme ai militari golpisti. La Merkel e Obama rimangono dalla parte di Erdogan sostenendo la difesa dell’ordine democratico. Ancoraessuna dichiarazione da Stoltenberg, segretario generale della NATO.

Aggiornamento 01.17

Il presidente bulgaro Borisov ha inviato le forze armate a presidiare il confine con la Turchia. Le ragioni potrebbero risiedere nella grande minoranza turca in possesso anche del passaporto bulgaro.

Aggiornamento 01.08

Un annuncio dalla Moschea: “questo è un jihad. Andiamo giù per la strada di Dio. Non restiamo a casa”.

Scontri e feriti a Taksim. 17 poliziotti rimasti uccisi.

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Aggiornamento 01.05

A Istanbul stanno usando gli altoparlanti delle moschee per chiamare le persone a scendere per strade “nel nome di Allah e del Corano”. Il ruolo di Fethullah Gülen sembra essere sempre più confermato.

Aggiornamento 00.55

Una delegazione ufficiale turca della NATO ha dichiarato che non c’erano protocolli da seguire e aspettano istruzioni, monitorando la televisione per comprendere l’evoluzione della situazione.

Aggiornamento 00.45

Fonti iraniane parlano di Erdogan in viaggio verso il Qatar. Vi è estrema confusione sulla direzione di Erdogan, alla ricerca disperata dell’asilo politico.

Aggiornamento 00.40

Fethullah Gülen sembra essere il responsabile della sollevazione delle forze armate. Il colpo di Stato sembra essere meno laico di quello previsto, come nel passato. La marina militare turca si è schierata con Erdogan ma non è in grado di porre fine al colpo di Stato. L’Italia smentisce che Erdogan sia diretto a Ciampino.

Aggiornamento 00.29

Erdogan pare in viaggio verso Ciampino. L’Italia gli darà asilo? Altre fonti parlando di Erdogan diretto verso Londra.

Aggiornamento 00.25

Arrivano notizie di primi morti a seguito degli scontri armati tra i civili e i militari contro le forze di polizia.

Aggiornamento 00.22

Il Paese è spaccato. I militari hanno richiamato a sé la popolazione a loro sostegno, che sono saliti sui carri armati. Situazioni di tensione contro la popolazione lealista che ha appoggiato la richiesta di Erdogan di scendere in piazza a favore del governo.

Aggiornamento 00.18

La popolazione sta ignorando il coprifuoco imposto dai militari, mentre continuano scontri con le forze armate golpiste. Si teme per un’escalation verso una guerra civile. I civili in piazza sono appartenenti a entrambe le fazioni, lealisti e anti-Erdogan.

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Aggiornamento 00.08

L’AK Parti ha rilasciato un comunicato. “Ai nostri membri di maggiore importanza: a causa della recente attività militare, tutti i membri sono obbligati a uscire velocemente dal palazzo governativo, di loro spontanea volontà e di allinearsi ai nostri volontari. Chiediamo loro di lasciare l’edificio provinciale. Dr. Presidente provinciale Temurc Benigna”.

Combattimenti tra l’esercito e le forze di polizia fedeli a Erdogan.

Aggiornamento 00.01

La Germania ha negato l’atterraggio dell’aereo di Erdogan dopo richiesta ufficiale di asilo.

Aggiornamento 23.58

Galleria di immagini sul recente colpo di Stato

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Aggiornamento 23.45

I militari hanno dichiarato che il colpo di Stato è stato fatto col fine di “ristabilire l’ordine costituzionale, i diritti e le libertà dell’uomo, dello stato di diritto e della sicurezza generale”. Carri armati stanno raggiungendo il centro di Ankara. Fonti statunitensi sostengono che Erdogan sia in volo direzione Berlino.

Aggiornamento 23.34

Erdogan ha mandato un messaggio alla CNN turca tramite uno smartphone, nel quale ha esortato la popolazione a scendere in piazza contro i golpisti. Secondo RIA Novosti, l’ex Presidente turco sta cercando di raggiungere l’aeroporto di Istanbul per fuggire, destinazione probabile l’Arabia Saudita. I voli attualmente sono stati tutti bloccati dai militari e non vi è ancora certezza sul futuro di Erdogan.

Aggiornamento 23.21

La sede del partito di Erdogan, l’AK Parti, è stata presa dai militari che hanno dichiarato che verrà messa in atto la legge marziale e la promulgazione di una nuova costituzione.

Aggiornamento 23.13

Il Capo di Stato Maggiore, dalle notizie che stanno arrivando dalla Turchia, è stato esautorato dai suoi poteri dalle forze armate golpiste. L’esercito sembra essere spaccato in due fazioni, una filo-governativa e quella fautrice del colpo di Stato. Le prospettive non sembrano essere delle più rosee. Sarà interessante valutare il ruolo di un’eventuale Turchia governata dai militari nell’ottica della NATO e della guerra in Siria. Ancora nessuna notizia di Erdogan, che non si sa se ha lasciato il Paese o è stato portato in una località sicura e segreta.

Aggiornamento 23.03

La notizia dei militari turchi che hanno chiuso i ponti sul Bosforo nella zona di Kadıköy, a Istanbul, sta facendo rapidamente il giro del mondo. Se le ragioni di tale blocco potevano sembrare inizialmente oscure, in questo momento si sta facendo maggiore chiarezza su quanto sta accadendo. Insieme alla chiusura dei ponti, jet militari stanno sorvolando la capitale Ankara mentre mezzi militari si aggirano intorno alle strutture governative. La TV di Stato ha interrotto le trasmissioni e i social network sono inaccessibili. La notizia di un possibile colpo di Stato ha assunto i contorni della realtà. L’esercito, tramite il sito dello Stato Maggiore, ha dichiarato che hanno “preso il potere in Turchia”.

Il primo ministro turco Binali Yildirim ha confermato la notizia del colpo di stato sostenendo che verrà fatto “tutto il possibile perché prevalga la democrazia. Il colpo di stato non riuscirà e i responsabili saranno puniti”. I militari avrebbero anche bloccato l’aeroporto Ataturk con carri armati. I militari avrebbero anche iniziato a disarmare le forze di polizia atte a difendere le istituzioni governative.

La Turchia non è nuova a colpi di Stato, specie se mossi da militari. Dalla nascita dello Stato turco dopo la fine della prima guerra mondiale, in Turchia si sono susseguiti numerosi colpi di Stato, assumendo il controllo delle istituzioni col fine, dichiarato, di difendere la laicità e la stabilità dello Stato. L’ultima grossa mobilitazione dei militari si ebbe nel 1997 quando una forte propaganda dell’esercito portò alle dimissioni del primo ministro Erbakan, leader del Refah Partisi e primo partito islamico a governare in Turchia.

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