Tag: unione europea

Europa: la chiusura dei confini non è la soluzione

La decisione di molti paesi dell’UE e dei Balcani di chiudere i propri confini per far fronte alla sempre crescente crisi dei profughi non è la soluzione. Se è chiaro che intervenire nei Paesi di origine per fermare l’emorragia demografica non è semplice, aprire le proprie frontiere è l’unico gesto che si deve fare.

Serbia: la questione del riarmo e la Russia

Recentemente, l’eventuale acquisizione da parte della Serbia di batterie antimissilistiche di produzione russa ha sollevato varie polemiche nei media della regione. Da alcuni mesi i due “garanti” esterni, e regionali, della pace in Bosnia ed Erzegovina, ossia la Croazia e la Serbia, stanno rilanciando – con forte impatto nei media locali – una corsa alla modernizzazione ed al riarmo dei rispettivi eserciti. Se si considera che la Croazia è membro dell’UE e della NATO, e se dovessimo valutare come genuine le dichiarazioni delle autorità politiche della Serbia a proposito del loro cammino verso l’adesione all’UE, risulta quantomeno incongrua l’esibizione di simili retoriche guerresche.

Isolamento o integrazione: il difficile futuro dei Balcani

I Balcani vogliono l’Europa e l’Europa vuole i Balcani. Una politica regionale volta all’integrazione è perseguita solo dalla Serbia, che deve tuttavia risolvere la questione del Kosovo e della Republika Srpska, che a vent’anni dagli Accordi di Dayton ha paralizzato la Bosnia-Erzegovina. La Macedonia, nel frattempo, sta affrontando una delle più gravi crisi politiche della sua storia.

Paesi Emergenti 19 – 24 Ottobre 2015

Ecuador-Unione Europea, vicino l’accordo multilaterale: La commissione per il commercio internazionale (Inta) del Parlamento europeo ha approvato l’adesione dell’Ecuador all’accordo multilaterale già siglato dall’Unione europea con la Colombia ed il Perù. Ciò è stato riportato dal ministero…

La Bielorussia tra Mosca e Bruxelles

Già si sapeva del risultato delle elezioni che si sono tenute l’11 ottobre in Bielorussia: Aleksandr Lukašenko ha vinto con una maggioranza schiacciante – circa l’84% dei voti – e si è riconfermato al quinto mandato consecutivo a partire dal 1994, anno in cui in Bielorussia si tennero le prime elezioni democratiche dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica. Contrario al collasso dell’URSS, ha guidato ininterrottamente la Bielorussia ed oggi è considerato l’ultimo dittatore in Europa.